Archivio di gennaio 2010
La visione del successo
Pianificare il successo significa delineare tutti gli aspetti della Tua vita come se fosse una mappa definendo nel miglior modo possibile: Origine, Destinazione, Veicolo, Percorso e Punti di Riferimento, Via.

Origine: Chi sei?
Una mappa è un punto di partenza. La tua origine, quello che sei adesso.
Per acquisire conoscenze su di te, è necessario esaminare attentamente le tue convinzioni, i tuoi valori e i tuoi principi oltre al benessere economico, lo status professionale, culturale e civile.
Valuta anche le conoscenze, le abilità, l’atteggiamento; saranno i tuoi punti di partenza.
Cosa dovrai migliorare nel tempo?
Destinazione: Hai una visione di chi si vuole essere?
“Chi vuoi essere?” Questa è la tua visione.
Più tu conosci te stesso in profondo e più avrai un’idea più chiara di chi vuoi essere, e cosa desideri modificare: atteggiamenti, le abitudini, punti di vista.
Se a malapena conosci te stesso, la tua visione e gli obiettivi per il futuro saranno ben poco chiari.
La destinazione deve coprire tutti gli aspetti del tuo essere fisico, emotivo, intellettuale e spirituale.
Veicolo: Qual è il mezzo per la tua missione?
Un veicolo è il mezzo attraverso cui è possibile raggiungere la destinazione.
Quale è il tuo?
Percorso e Punti di riferimento: obiettivi S.M.A.R.T.
Il percorso determina il tempo di viaggio; i punti di riferimento confermano se sei o no sulla strada giusta.
Ognuna di questo punto, di questa misura di successo, deve essere Smart: specifico, misurabile, attraente, raggiungibile, tempificato.
Spesso i nostri piani sono modificati lungo il percorso a causa di inconvenienti, ritardi, e altre situazioni che sfuggono al nostro controllo.
Come in ogni percorso ci sono giri, deviazioni, e buche che dobbiamo anticipare il pià possibile.
Bisogna modellarsi e adattarsi ad ogni situazione.
Via. Cosa devo dire ancora…. ”Che stiamo aspettando??? Coraggio all’arrembaggio!!!”
Ci auguriamo buona fortuna?
Cambio Tutto - Connie Roma
La mia fiamma si è accesa quando ho deciso di cambiare completamente ciò per cui avevo lottato e sudato.
Mi sono detta perchè vivere la vita di qualcun altro e non la mia?
Perchè avere il mal di stomaco ogni volta che mi alzavo la mattina?
Forse la vera paura era quella di cambiare… ma alla fine l’ho fatto: ho aperto un’attività tutta mia senza rinnegare una laurea alla Sapienza e un master alla LUISS ma con la consapevolezza che sono prima di tutto una persona nata per essere felice e non per vivere una vita a metà!
Cosa posso fare per me oggi?
Capita spesso a tutti noi,magari proprio la mattina prima di alzarci,di pensare alla nostra giornata,ai nostri impegni,di pensare agli altri…
o ciò che ci circonda al di fuori di Noi..
questo perché nel nostro inconscio non ci rendiamo conto di quanto sia necessario invece dedicarci del tempo Nostro,dedicarci a noi stessi.
Siamo a volte troppo presi da eventi esterni,ci facciamo travolgere da essi fino a tal punto di sottovalutare questo nostro bisogno.
E’ si…perché pensare a noi stessi rappresenta un nostro bisogno,solo noi possiamo soddisfarlo,nessun altro al nostro posto.
Solo noi sappiamo ciò che veramente vogliamo: i nostri obiettivi, i nostri sogni….e perché non metterli a fuoco giornalmente?
Forse non c’è abbastanza tempo?Forse non ne abbiamo bisogno?
Certo che no….
Bastano pochi minuti per farlo…basta porsi una semplice domanda appena apriamo gli occhi la mattina:

COSA POSSO FARE PER ME OGGI?
DI CHE COSA HO BISOGNO?
E le risposte verranno da sé, le risposte sono dentro noi stessi…
Concentrando l’attenzione su noi stessi,lasciamo così andare tutti i pensieri che riguardano fattori esterni,e occuparci così meglio dei nostri.
Magari a volte abbiamo la consapevolezza che sappiamo già tutto di noi,sappiamo già di cosa abbiamo bisogno senza dover perdere del tempo….
Ma la maggior parte delle volte sbagliamo e ci nascondiamo dietro a queste false consapevolezze proprio per non volerci affrontare,per non volerci scoprire….
e invece ognuno di noi ha bisogno del Suo tempo…..
Siamo noi i padroni di noi stessi e del nostro tempo…
Siamo noi la nostra priorità…
Quindi, cosa farai oggi?
Un’enciclopedia vivente
“Non posso.. è tardi !!!”. Ho pronunciato esattamente queste parole, mentre al freddo e al gelo tornavo a Roma in moto.
“ Farò tardi a cena”. Ripetevo sotto il casco cercando di farmi sempre più piccolo nei miei freddi panni.
Stavo tornando a Roma da Ostia. Nonostante l’equipaggiamento stradale, il freddo entrava nella mia pelle come tanti spilli e faceva male.
Erano le Otto di sera e dovevo mantenere una velocità sostenuta per tornare a casa ad una ora decente, mangiare qualcosa e finire dei lavori urgenti senza fare di nuovo nottata come spesso succede in questo periodo.
Nella buia Via del mare che unisce Ostia alla capitale, alla vista del cartello Acilia, mi balenò di nuovo il viso della mia cara e vecchia nonna Paolina.
Di nuovo perché all’andata del mio viaggio di lavoro nel primo pomeriggio, avevo rivisto un analogo cartello che indicava la svolta per Acilia.
Ebbene la vecchietta abita proprio lì ad Acilia.
“Non posso è tardi! Non posso andare a trovare nonna perché mi saltano tutti gli schemi lavorativi.
E poi fa freddo fa troppo, freddo, freddo. Ma quanto cazzo fa freddo oggi? No non ci vado. Ho deciso”.
700 metri per Acilia.. mi suggeriva il cartello.
300 metri per Acilia, di nuovo. Svolta per Acilia!
“Si! Vado a trovare Nonna Paolina.”
La vedo sempre in giro tra comunioni, battesimi, case di zii e casa dei miei genitori e sono anni che non vado a casa sua.
Forse da quando il povero nonno è morto. “Deciso ci vado! Sti cazzi del freddo! Sti cazzi del lavoro! “
Spesso viene associata la figura dell’anziano al vecchietto cagacazzi della strada che o ci uccide in auto oppure ci rincoglionisce di parole. Alla nonna a dolci, paste e polpettoni.
Quante volte avrai detto la frase:”che Vecchio rincoglionito…”
Hai mai detto: “Buonissime, me sembrano le lasagne di nonna..” eccetera… eccetera.
Spesso però si dimentica il vero Valore di queste figure fondamentali della nostra esistenza.
Spesso dimentichiamo che sono delle vere e proprie enciclopedie viventi. Sono i nonni, gli anziani. Hanno vissuto con la guerra. Hanno visto il mondo correre sempre più veloce in una corsa… che spesso definiscono inutile e troppo sofisticata.
E vedono noi come trottole davvero rincoglionite.
Mentre camminavo nel viale del palazzo dove abita nonna Paolina, mi vennero in mente tutte le volte che in quei quartieri da piccolo mi sono sfragnato le ginocchia sul brecciolino; quando facevo per le prime volte a pugni; quando toccavo il pallone con curiosità; quando avevo le prime cottarelle. Incredibile, neanche ero entrato dentro casa di nonna e già era immerso nella magia.
Magia…
Alla mia vista la vecchietta è esplosa in un enorme sorriso !!! “Bello de Nonna!!!!”
Baaaaammmm!!!!! Cuore a mille!!! Fantastico!!!
Sono rimasto mezz’ora a parlare con Lei mentre insieme guardavamo la telenovela “Tempesta d’amore”.
Siamo stati benissimo insieme.
Ed ora arriva il bello.
Premetto: nonna era in vestaglia e non ho mai distorto lo sguardo da lei durante la mia visita. Nel prepararmi di nuovo con corazze, giubbotti, caschi, sciarpe e pelli di leoni vari, continuavo a parlare con la dolce vecchietta che tanto somiglia alla nonna dei Salti in padella Findus.
Al momento di salutarla ecco che da una tasca della vestaglia mi tira fuori dieci euro e me li mette in mano.
“Tiè bello de nonna ‘so pè Te!!!” Ed io a bocca aperta sorpreso.
“No. nonna no. Sta tranquilla. Non occorrono ! “
“Prendili dai, mi fa piacere”. Rispose con gli occhi lucidi.
Alla fine li ho presi non solo per farle piacere ma anche perché mi ricordavano quando me li dava molto tempo fa, quando mi metteva in mano le dieci mila lire per comprare riviste scientifiche..
Ma de che!!!!! Andavano a finire sempre spesi in videogiochi, benzina per il motorino e cazzate varie..
Al ritorno in moto per Roma nonostante qualche lacrimuccia ghiacciata..non ho sentito neanche un po’ di freddo
..neanche un po’…
Nonna Paolina.. la mia enciclopedia Vivente.

Ps: ma questi 10 euro come li avrà materializzati?
Ps2: e se magari li tenesse per ogni nipote che la va a trovare?
Ps3: ci somiglia alla nonna dei quattro saldi in padella Findus, non è vero?
Sorriso. Veronica - Roma

La fiamma si accende ogni volta che qualcuno, guardandoti ed ascoltandoti, ti rivolge un sorriso.
E.. quel sorriso è sincero…
Bruce Lee - Sii come acqua…
Chi non ha mai imitato l’urlo di Chen?
Chi per gioco (spero) non si è messo di fronte al simpatico avversario in posizione d’attacco ondeggiando con le mani e con la bocca: UUUauau uauaAuauUUuuuaaa…
Un grande omaggio all’attore e atleta Bruce lee nato a San Francisco e cresciuto ad Hong Kong.
I suoi film elevarono ad un nuovo livello di popolarità e gradimento le pellicole di arti marziali, facendo aumentare per la prima volta ed improvvisamente anche l’interesse per questo tipo di discipline in Occidente.
Lee è ancora oggi un icona, un modello per molti per acquisire un corpo forte ed efficiente ed un altissimo livello di benessere fisico.
Nonostante il contenuto violento dei suoi film, Bruce in realtà era una persona pacifica e fermamente contraria all’uso delle arti marziali come metodo di offesa e supremazia.
Svuota la tua mente.
Sii senza forma.
Senza limiti, come l’acqua.
Se metti dell’acqua in una tazza,
l’acqua diviene tazza.
Se la metti in una bottiglia,
diventa la bottiglia.
In una teiera, diventa la teiera.
L’acqua può fluire o spezzare.
Sii come acqua, amico mio
Sempre Vivo !!!! Alessio - Roma
Non ricordo quando si è accesa la fiamma, ma so quando l’hanno spenta…
MAI!!!!







