Giuseppe Pace

La mia vita fino ai 20 anni è stata una vita normalissima finchè nel Maggio del 2003, dopo un pomeriggio di scinautico e risate con amici, presi la moto, affrontai a forte velocità una curva ed impennai. Che errore e per di più ero senza casco.

Caddì e andai con la testa contro il bordo del marciapiede.
Dopo una rocambolesca corsa all’ospedale mi operarono e per i successivi quindici giorni rimasi in terapia intensiva. Quindi iniziarono a svegliarmi. Il risveglio fu un vero e proprio trauma. Non ricordavo nulla dello schianto ed avevo molta paura.
Provai a non abbattermi, dissi a me stesso che era solo una situazione passeggera, pensai subito che mi sarei ripreso e che sarei tornato a far sport con la tenacia che mi era solita e con più determinazione di prima.

Lì iniziai a sentirmi felice, vedevo già la mia ripresa come avvenuta. Ovviamente c’erano anche dei momenti nei quali piangevo, ma non mi facevo mai prendere dalla disperazione e passavo gran parte del mio tempo a guardare avanti ed a pensare di essere forte.
Così facendo, iniziai a visualizzare la mia ripresa ed iniziai a guarire!

Non mi fermai un attimo e adesso eccomi qua. Mi sono laureato, faccio ogni tipo di sport a buoni livelli e appena ho la possibilità viaggio.

Ho scommesso su me stesso. Parlando nel gergo di Onematch, ho acceso il mio fiammifero giocandomi le mie possibilità ed ho vinto!

Goethe disse una verità sacrosanta:


“Qualunque cosa sogni di intraprendere, comincia…
l’Audacia ha del Genio, del Potere, della Magia”.


Nella vita, tagliato un traguardo, l’uomo ambizioso ne mira un altro.
Io ho un sogno: portare a più gente possibile la mia esperienza.

Molte volte nella vita facciamo le cose molto alla leggera, senza pensare a quanto sia potenzialmente pericoloso quello che stiamo facendo. Quella sera ho fatto realmente una grandissima cazzata.
Infatti, se solamente avessi indossato il casco senza impennare la moto, potevo evitare di trascorrere 15 giorni in coma tra la vita e la morte, di subire due operazioni alla testa e soprattutto di far piangere e disperare la mia famiglia.

Il consiglio che voglio dare a te che stai leggendo è: prima di fare qualsiasi cosa che possa metterti in condizione di farti male (come anche andare in moto), pensa a quanto sia importante tutelarti.

Indossa il casco…ti salva la vita!
La vita è un dono, non buttarla via!
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Scatti eseguiti durante l’intervista a Giuseppe …