Maurizio Cirillo

Spesso la vita respinge i sogni in fondo ad un armadio.
Dopo aver viaggiato tanto solo nel 2006 riuscivo a realizzare il mio sogno partendo per l’isola di Sainte Marie, in Madagascar, alla costruzione di un resort alla riva dell’Oceano Indiano.

Un grande salto nella solitudine assoluta in un paese ignoto dove tutto per me è da scoprire, bisogna essere sicuri di se per un viaggio simile.

I grandi affermano che i sogni sono una prerogativa dell’infanzia.
L’adulto deve vivere la realtà.

Oggi il mio sogno infantile diventa realtà, non dispiaccia agli adulti. Le mie serate sono molto solitarie. Non è facile farsi amici in un posto simile. Ho finito per rassegnarmi.
La domenica quando resto senza lavoratori, la mia occupazione principale è vivere gli istanti in cui non avviene nulla, se non il fluire della vita.


Ho qualche contatto con il mio vecchio mondo ma capisco che sono cambiato, non vedo più le cose allo stesso modo. Telefonando in Europa mi rendo conto che i problemi della vita quotidiana, gli screzi tra familiari e altri malintesi sono diventati per me tutti marginali.

L’esistenza è troppo breve per complicarla con simili banalità.

La cosa più triste dell’esistenza è non riuscire a realizzare il sogno che portiamo dentro. Alcuni pensano che realizzarlo potrebbe essere un errore.

Io sono convinto del contrario, perché ci si guadagna sempre qualcosa, e poi ogni tentativo è già una vittoria.
Ho comunque fatto ciò che volevo.

Avrei potuto vivere a lungo infelice per non aver mai realizzato il mio sogno.




“Tutti abbiamo un sogno nel cassetto, dobbiamo solo aprire quel cassetto”

Maurizio ha realizzato un Onematch Party in Madagascar e fatto accendere la fiamma ai suoi nuovi compagni di avventure.

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