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36 secondi
Cecilia Di foglio

Simona Mizzoni – Roma

Quando ho iniziato a fare foto, poco più di un anno e mezzo fa, ero convinta di aver trovato un modo meraviglioso per fermare il tempo. Congelare istanti. Una sorta di diario per gli occhi, fatto di paesaggi urbani, naturali, mentali. Poi ho iniziato a fotografare me stessa, in 9 secondi cercavo di darmi un’identità, vedere com’è che mi vedevano gli altri, o semplicemente tirare fuori quanto di brutto o bello avessi dentro, nel profondo dell’essere.

Ho iniziato a usare il corpo come un oggetto esterno a me, un vero e proprio “paesaggio”, immergendolo il più delle volte nell’oscurità, e illuminandolo con pochi raggi di luce, dando spazio più all’immaginazione che alla vista, guidando quindi gli occhi a cercare un significato oltre la forma.
Ho così scoperto che la fotografia non è solo un mezzo fondamentale per la ricerca di composizione e geometria perfette, ma è soprattutto un mezzo che dà corpo alle emozioni, e invece di congelare momenti, ho iniziato a vedere, quasi toccare, pensieri e sensazioni.

 


Credo non ci sia differenza tra fotografia e architettura. I corpi umani sono paesaggi, i visi sono elementi solidi, le città sono progetti complessi. Una foto è un’espressione bidimensionale di un’architettura tridimensionale. E in entrambi i casi, un buon uso dello spazio determina una composizione di linee perfetta in una geometria perfetta.
Io sono un architetto. Forse una fotografa. Più probabilmente una “compositrice” di spazi.

Credo che la mia sia una ricerca continua, ma non so ancora esattamente cosa io stia cercando, e non lo saprò fino a che non l’avrò trovato.

www.simonamizzoni.com

4 Commenti a “Simona Mizzoni – Roma”

  • Elena:

    ……dedicarsi alla scoperta di ciò che siamo,è il viaggio più esaltante che potremmo mai fare nella nostra vita …..

    Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo…..noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo..e ci sono migliaia di cose da leggere…da vedere…da fare….da toccare…da sentire.
    E ognuna di essa fa di noi un essere umano diverso !!

    • Gio:

      Elena concordo pienamente!!!!!!!!!!! Continuare a cercare è molto utile per chi non sa cosa cercare..prima o poi qualcosa trova!! Il problema è per chi cerca qualcosa e non la trova… la ricerca continua di un qualcosa che si vuole fortemente fa diventare pazzi!!!!!!!!!!!!!;°)

  • Elena:

    essere alla ricerca di un qualcosa che ancora non conosciamo, non abbiamo definito, non significa accontentarsi di ciò che prima o poi troveremo…..vedi anche quando non si sa ciò che si cerca……si è in grado di riconoscerlo…

    se cerchiamo fiori e invece troviamo frutta, ciò non ci impedisce di assoporarla e gustarla ,ma sappiamo che non è quello che cercavamo quindi …. questo non è accontentarsi, ma una continua ricerca di un qualcosa che non appena troveremo …ci SCONVOLGERà…ci CAMBIERà…..è impossibile NON RICONOSCERLA !!!

    e secondo me chi cerca fortemente una cosa e non la trova …… forse sta cercando quella sbagliata ??? ;-)

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